giovedì 30 ottobre 2008


-LETTERA APERTA DEI GIOVANI DEL PD SULLA LEGGE 133
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Noi Giovani Democratici della Provincia di Macerata esprimiamo tutta la nostra indignata contrarietà alla legge 133/2008, che prevede tagli ai finanziamenti ordinari per l’Università, la riduzione del turnover, la possibilità per gli atenei pubblici di trasformarsi in fondazioni private.
Non saremo noi a difendere le carenze e gli sprechi che in alcuni casi vessano il mondo accademico.
Per primi infatti sentiamo la necessità di una profonda riforma strutturale e finanziaria, innovatrice e capace di ridare dignità ed efficienza al sistema universitario italiano e alla ricerca, volano dello sviluppo del Paese.
Siamo tuttavia fermamente convinti che la soluzione alle problematiche non scaturisca dalla riduzione dei fondi, semmai da un incremento e miglior utilizzo di questi: l’Italia è uno dei paesi europei che investe meno per l’Università.
La riduzione del turnover e quindi delle assunzioni non può far altro che impedire il necessario rinnovamento della classe docente, ridurre l’offerta formativa ed incancrenire la situazione laddove siano presenti le famigerate “baronie”. Non dimentichiamo inoltre che le enormi difficoltà che i giovani incontrano oggi nel mondo del lavoro e, nello specifico, nelle carriere universitarie saranno ulteriormente aggravate.
Siamo certi che sia un grave errore dare la possibilità ai Senati Accademici di trasformare le Università in fondazioni private, mortificando così il valore pubblico dell’istruzione e correndo il rischio di innalzare a dismisura le tasse universitarie già fortemente gravanti sulle dissestate finanze delle famiglie italiane: la 133 non prevede infatti alcun tetto massimo alla tassazione dello studente.
Diffidiamo inoltre della prospettiva di una ricerca legata a doppio filo a finanziatori privati. Citiamo a tal proposito l’esempio statunitense della multinazionale Philip Morris, finanziatrice della ricerca contro il tumore ai polmoni: gli Usa sono uno dei paesi in cui il fumo non è ritenuto causa di tumori.
Dalla stampa nei giorni scorsi è emerso che il Governo ha intenzione di destinare i fondi sottratti a scuola e Università al pagamento della crisi economica in atto.
Per questi motivi appoggiamo e ci uniamo a tutte quelle forme di protesta spontanee e trasversali alle ideologie politiche che si sono formate nei due Atenei del Maceratese, e che hanno finora mantenuto toni civili, costruttivi e rispettosi della pluralità di pensiero del movimento in questione.
Ci rammarichiamo delle metodologie utilizzate dalle componenti studentesche filo governative che stanno intenzionalmente strumentalizzando la protesta in atto per finalità politiche locali, mortificando l’interesse legittimo di migliaia di studenti, delle famiglie, dei docenti, dei ricercatori e del personale tecnico-amministrativo.
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Giovani Democratici
Federazione Macerata

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